Negli ultimi anni diversi marchi della ristorazione italiana, cresciuti rapidamente, hanno attraversato fasi di crisi profonda. Lo schema si ripete: espansione veloce, margini strutturalmente bassi, un evento esterno (energia, reputazione, domanda) che rompe l’equilibrio.
Non è un problema di ambizione. È un problema di sequenza: crescere prima di aver reso solida la base finanziaria espone l’azienda a shock che, in altri settori a marginalità più alta, sarebbero assorbibili. È una lezione che vale per chiunque stia scalando un’attività ad alta intensità di capitale circolante.
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