Gli indici di fiducia salgono, trainati soprattutto dal comparto delle costruzioni. È una buona notizia, ma va letta con cautela: l’estate porta spesso ottimismo che si scontra con la realtà dei conti a settembre, quando tornano le scadenze fiscali e si fanno i bilanci di metà anno.
La mia lettura da chi ha vissuto entrambe le fasi: la fiducia è una condizione necessaria per investire, ma non sostituisce la pianificazione finanziaria. Chi aspetta il dato macro per decidere, spesso decide troppo tardi.
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